Aiace Under 20

Di Sabino Civilleri, Manuela Lo Sicco e Loris Seghizzi
Con i partecipanti dei laboratori Fuoriclasse e Scenica Young
Musiche di Taylor Benson

una produzione del Teatro Libero di Palermo
In collaborazione con A C Civilleri Lo Sicco e Scenica Frammenti

Aiace Under 20

Di Sabino Civilleri, Manuela Lo Sicco e Loris Seghizzi
Con i partecipanti dei laboratori Fuoriclasse e Scenica Young
Musiche di Taylor Benson

una produzione del Teatro Libero di Palermo
In collaborazione con A C Civilleri Lo Sicco e Scenica Frammenti

Aiace è il frutto dell’unione di due laboratori di ricerca artistica dedicati ai giovani: FUORICLASSE e SCENICA YOUNG.

Non ha l’arroganza di uno spettacolo bensì la forza espressiva e la potenzialità di un atto artistico che tiene conto dei sui limiti.
L’opera di Sofocle ha agito come motore per la creazione di una scrittura originale di un’opera multidisciplinare in cui ogni partecipante ha potuto mettere in campo la propria vocazione senza limiti di tempo e costrizioni didattiche. Una produzione del Teatro Libero di Palermo, curata dalle compagnie Civilleri Lo Sicco e Scenica Frammenti, che hanno messo a disposizione la propria ricerca a sostegno del percorso di un gruppo di giovani. L’azione scenica si concentrerà sulla costruzione delle condizioni ambientali, sonore e tematiche della nuova scrittura drammaturgica. Le parole di Sofocle insieme ai personaggi sono chiamati a processo e riformulati per segnare le traiettorie che li conducono fino a noi.

Tutto ha inizio con la morte di Achille, il grande guerriero. È con la sua morte che si mette in discussione il fondamento dell’intera civiltà greca. La tradizione, la figura stessa dell’eroe.
Sulle orme dell’autore greco questa riscrittura dell’Aiace conduce ad un eroe contemporaneo fragile, vittima di una catena di errori, aggiogato al giudizio degli altri, bullizzato per quello che ha commesso, per mezzo e opera della grande Dea: la Rete.
Una scrittura scenica basata su una liturgia atea della morte e del dolore, un rito collettivo sul destino a cui sembra destinata un’intera generazione. La visione consapevole da parte di giovani a cui è ormai imposta una vita smart, scissi tra un’identità reale e una virtuale, quest’ultima sempre più forte e predominante. Il nostro desiderio è accompagnare lo spettatore alla consapevolezza del filo tragico che conduce l’esistenza dei giovani di questo tempo, alle prese con problematiche enormi, che spesso non si conoscono o non si ascoltano.

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