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Nato a Palermo, Claudio Collovà, docente di regia all’Accademia delle Belle Arti di Palermo, direttore artistico del festival internazionale delle Orestiadi di Gibellina dal 2009 al 2017, ha debuttato nel 1987 con Il cavaliere bizzarro di Michel de Ghelderode. Molti dei suoi lavori sono stati presentati in festival internazionali di teatro. La sua poetica, principalmente legata alla pittura ed alla fisicità dell’attore, si incrocia spesso con la danza e trae origine da fonti di ispirazione non solo teatrali. Tra i suoi lavori più conosciuti ricordiamo Le buttane di Aurelio Grimaldi, Eredi su Magritte, Miraggi Corsari da Pasolini, Fratelli di Carmelo Samonà, La caduta degli angeli da i drammi celtici di W.B. Yeats, K. l’agrimensore dal Castello di Kafka, La famiglia dal Re Lear di Shakespeare, La terra desolata di Eliot, Hamlet Album de Familie da Müller e Shakespeare rappresentato a Bucarest e in Italia in lingua rumena per il Teatrul Mic (Piccolo Teatro), Donne in tempo di guerra da le Troiane di Euripide che ha inaugurato il Festival di Potsdam nel 2005.  Per l’Unione dei Teatri d’Europa ha diretto uno studio sul “Woyzeck” di Büchner al Wihelma Theater di Stoccarda, poi coprodotto nel 2005 col Teatro Garibaldi di Palermo e in una successiva edizione a Budapest in lingua magiara con Maladype Szene. Col Teatro Biondo Stabile di Palermo sono stati coprodotti gli spettacoli La terra Desolata di Eliot (2004), Uomini al buio – Ulyssage # 6 da Joyce, Artista da Giovane dal Dedalus di Joyce, e in produzione I nostri tempi dall’opera di Michele Perriera e sempre con lo Stabile porta a conclusione il progetto di collaborazione triennale con Ulyssage # 3 Telemachia nuovo capitolo dall’Ulisse.

Ha inoltre scritto da Rilke e diretto Ogni qualvolta levo gli occhi dal libro, che ha aperto il Festival delle Orestiadi nel 2014, e con gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ha diretto Ulyssage # 4 – La Biblioteca. Come attore ha lavorato, tra gli altri, con Antonio Neiwiller negli spettacoli Dritto all’inferno, Salvare dall’oblio e Canaglie prodotti da Teatri Uniti di Napoli. Lavora regolarmente nel campo della formazione tenendo seminari in tutta Italia, e ha insegnato regia presso le Università di Palermo, Pescara e Milano. Dal 1997 a oggi ha curato progetti teatrali con giovani minori dell’area penale, all’interno dell’IPM di Palermo e presso l’USSM, Istituto Malaspina, realizzando numerosi spettacoli. Dal 2010 al 2017 è direttore artistico delle Orestiadi di Gibellina e il suo spettacolo Massa e potere da Canetti ne ha aperto la xxix edizione. Nel 2011 il Festival delle Orestiadi vince il primo nazionale della Critica come miglior festival di teatro contemporaneo in Italia. Per il Teatro Biondo Stabile di Palermo scrive e dirige la riduzione da Stefano D’Arrigo Horcynus Orca, e da Carmelo Samonà, Fratelli, rispettivamente nel 2016 e nel 2018. Nel 2002 fonda a Palermo con la coreografa Alessandra Luberti Officineouragan, spazio dedicato alla ricerca teatrale e coreografica. Insegna dal 2009 Regia presso l’Accademia delle Belle Arti di Palermo. Docente e regista a Siracusa dal 2017 presso la scuola di alta formazione dell’INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico, ha diretto lo spettacolo Cassandra da Christa Wolf nel 2018. Nel maggio 2018 scrive e dirige Angeli in Biblioteca da I Quaderni di Malte Laurids Brigge, primo studio su Rilke. Nell’aprile del 2019, dirige Il Piccolo Amleto da Shakespeare, Müller e Rilke.