Il mestiere dell'attore

A CURA DI MASSIMILIANO CIVICA

C’è confusione intorno all’arte dell’attore. Sembra che tutto si riduca a due concetti tanto diffusi quanto generici:
“sensibilità” ed “energia”. Questo non aiuta a circoscrivere il campo d’azione dell’attore e ad individuare gli strumenti specifici del suo lavoro: anche il musicista, il danzatore o il pittore debbono possedere sensibilità ed energia.
Tutto ciò genera in molti attori la sensazione frustrante di procedere alla cieca, senza avere una “bussola” su cui orientare tecnicamente il proprio lavoro. Attraverso improvvisazioni, esercizi e giochi, i partecipanti prenderanno coscienza del proprio personale e unico strumento e del modo in cui questo giustifica, incarna e fa “accadere” l’evento del teatro. L’attore è sia strumento che strumentista, è insieme il creatore e il materiale stesso della propria creazione.
Il laboratorio porrà l’attenzione sugli strumenti fondamentali dell’arte dell’attore: il proprio corpo, la propria voce, lo spazio fisico in cui si agisce e la capacità “schizofrenica” di guardarsi da fuori per sorvegliare l’efficacia e la coerenza del proprio racconto scenico.

Ogni vero attore è per forza di cose anche un autore. Su questi fondamenti si eserciteranno i partecipanti, prima analizzandoli separatamente e poi nella loro interrelazione scenica: il lavoro sulla voce naturale, non accademicamente impostata, con lo studio del parametro della proiezione attraverso la recitazione in coro; attraverso improvvisazioni guidate e la composizione di brevi scene mute i partecipanti impareranno a percepire e a leggere, “dal punto di vista del pubblico”, le linee di forza drammaturgiche che si generano tra gli attori in base al semplice posizionamento del loro corpo nello spazio scenico e alla direzione dei loro sguardi; infine apprenderanno a costruire un racconto scenico efficace e coerente.
Il laboratorio non fornirà tecniche, trucchi o stili di recitazioni prefissati, ma intende portare gli allievi a confrontarsi con le questioni fondamentali della recitazione, in modo che ognuno sia in grado di produrre le proprie personali risposte.

11/15 OTTOBRE
Ore di lavoro giornaliero: 5 ore, dalle 10.00 alle 15.00
Sede del Laboratorio: Arci Tavola Tonda – Cantieri Culturali alla Zisa – Palermo
Numero massimo di partecipanti: 20
Abbigliamento consigliato: vestiti comodi con cui potersi muovere con facilità.
Grazie alla partecipazione e al contributo di Prima Onda che si impegna nel promuovere la formazione all’interno del Festival, il costo del laboratorio è di €100,00.
Ogni partecipante selezionato dovrà essere autonomo per quanto riguarda eventuali spese di viaggio/vitto/alloggio per tutta la durata del laboratorio.