Iperdark (PrimoStudio)

Testo, ideazione e interpretazione: Dario Muratore
Elaborazioni sonore e video: Giovanni Magaglio
VoceRegistrata: Simona Sciarabba
ProgettoScenico: Ugo Design
AiutoRegia: Gisella Vitrano

Produzione: FrazioniResidue con Babel
In collaborazione con Genìa, Spazio Franco e Piccolo Teatro Patafisico

Iperdark (PrimoStudio)

Testo, ideazione e interpretazione: Dario Muratore
Elaborazioni sonore e video: Giovanni Magaglio
VoceRegistrata: Simona Sciarabba
ProgettoScenico: Ugo Design
AiutoRegia: Gisella Vitrano

Produzione: FrazioniResidue con Babel
In collaborazione con Genìa, Spazio Franco e Piccolo Teatro Patafisico

Un ricordo d’infanzia, un piccolo episodio, un atto di rivolta nei confronti della Famiglia: un peccato di poco conto magari ma che ha segnato la vita di un uomo modificandone la direzione. La colpa lo ha condotto fino a qui, oltre la morte dell’innocenza, nell’istante in cui nasciamo di nuovo per la terza volta e diveniamo adulti. Un uomo qualunque, un vulnerabile inadatto alle mille possibilità della vita, si risveglia in piena notte in una fredda scatola di un frigorifero che non c’è, dentro uno stanzino, nel buio, tra centinaia di volantini del Gigante: il nuovo ipermercato costruito in fonda alla statale, nella periferia di una grande città.
“11.000 metri quadrati di convenienza o almeno così dice la pubblicità.”
Iperdark è il racconto di uomo in fuga. Corsia dopo corsia, metri su metri, scelta dopo scelta, cercherà di venire fuori da quella situazione paradossale ma dovrà tornare indietro, ricominciare, tornare all’origine, a quel peccato, a quell’atto di rivolta contro le urlacce del mondo.

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