Parole e Sassi

LA STORIA DI ANTIGONE IN UN RACCONTO-LABORATORIO PER LE NUOVE GENERAZIONI
Progetto per bambini di 8-14 anni a cura di Collettivo Progetto Antigone
Alice Bescapè – Lombardia, Patrizia Camatel – Piemonte, Sara Canu – Sardegna,
Barbara Caviglia – Valle d’Aosta, Mariangela Celi – Abruzzo, Renata Falcone – Calabria,
Milena Fois – Liguria, Antonella Iallorenzi – Basilicata, Simona Malato – Sicilia,
Renata Palminiello – Toscana, Micaela Piccinini – Marche, Soledad Rivas -Trentino Alto Adige, Valentina Rivelli – Friuli Venezia Giulia, Patrizia Romeo – Lazio, Agnese Scotti – Emilia Romagna, Rosanna Sfragara – Veneto, Serenella Tarsitano – Campania, Caterina Valente – Puglia,
Giada Melley – Parigi

Ideazione e drammaturgia: Renata Palminiello, Letizia Quintavalla, Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara collaborazione Marina Olivari
Direzione artistica e regia: Letizia Quintavalla
Con: Simona Malato

Parole e Sassi

LA STORIA DI ANTIGONE IN UN RACCONTO-LABORATORIO PER LE NUOVE GENERAZIONI
Progetto per bambini di 8-14 anni a cura di Collettivo Progetto Antigone
Alice Bescapè – Lombardia, Patrizia Camatel – Piemonte, Sara Canu – Sardegna,
Barbara Caviglia – Valle d’Aosta, Mariangela Celi – Abruzzo, Renata Falcone – Calabria,
Milena Fois – Liguria, Antonella Iallorenzi – Basilicata, Simona Malato – Sicilia,
Renata Palminiello – Toscana, Micaela Piccinini – Marche, Soledad Rivas -Trentino Alto Adige, Valentina Rivelli – Friuli Venezia Giulia, Patrizia Romeo – Lazio, Agnese Scotti – Emilia Romagna, Rosanna Sfragara – Veneto, Serenella Tarsitano – Campania, Caterina Valente – Puglia,
Giada Melley – Parigi

Ideazione e drammaturgia: Renata Palminiello, Letizia Quintavalla, Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara collaborazione Marina Olivari
Direzione artistica e regia: Letizia Quintavalla
Con: Simona Malato

Antigone, antica vicenda di fratelli e sorelle, di patti mancati, di rituali, di leggi non scritte e di ciechi indovini, è stata narrata nei secoli a partire dal dramma scritto dal poeta greco Sofocle nel 440 a.C.
Ora, diciannove attrici, ognuna nella propria regione, solo con un piccolo patrimonio di sassi, la raccontano alle nuove generazioni, che a loro volta la racconteranno ad altri.

Parole e Sassi è un Racconto-Laboratorio e ha un allestimento semplice e scarno, fatto di parole e sassi. Si compone di due parti inscindibili e necessarie l’una all’altra: il Racconto e il Laboratorio.
Nel Racconto la Narratrice racconta la storia di Antigone. Tutto si compie come in un rito, attraverso un testo accompagnato dall’uso di sassi-personaggio e una partitura gestuale fissa. Un rettangolo, segnato da una traccia rossa sul pavimento, delimita lo spazio della scena. Per fare teatro non è indispensabile che ci sia un palco, ma necessaria è la relazione circolare tra attore e pubblico.
Il Laboratorio è una sorta di “seconda navigazione poetica” dove le parti s’invertono: ora è il pubblico ad agire, a parlare, ora sono i bambini, prima egregi uditori, ad usare i sassi per raccontare come e in che parte di loro si è rifugiato il tragico di questa grande storia. Ora è il pubblico a costruire metafore teatrali e tutto avviene all’interno della classe.

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