Ricerca-azione: incontro generazionale dei corpi

GENÍA- DAMS PALERMO

Il seminario intende offrire un luogo di incontro tra artisti ed esperti del mondo dello spettacolo, operatori, docenti universitari, per dialogare sui processi ed i contesti che si sviluppano in ambito creativo. Si propone in questo senso come un momento di riflessione a seguito della pandemia che ha fatto emergere degli spunti su cui dibattere come quelli relativi all’incontro generazionale dei corpi, al modo in cui gli artisti pensano e trascorrono il tempo.
Il tempo, coefficiente su cui si fa strada il pensiero e la forma creativa. Il tempo che impone una riflessione perché qualcosa è accaduto, siamo stati costretti a fermarci ma non a smettere di pensare. Ripercorrere questo tempo di restrizioni e differenze attraverso la relazione “over e under”. Far sostare il pensiero sulla linea di confine e capire di quali fattori si nutrono nell’adiacenza, nella prossimità e quale spazio tattile si può azzardare nel futuro.
Particolarmente cruciale appare la questione sulla funzione che hanno oggi le generazioni over 50 nel mondo artistico. Insegnanti, coreografi, registi, drammaturghi, musicisti, compositori che si sono dedicati al sapere artistico attraverso la ricerca, ed hanno sperimentato modelli artistici, generato correnti, movimenti politici, tecniche.
Le attuali generazioni hanno assorbito e riconoscono questo investimento che ha generato varianti, differenze, nuovi impulsi? Quali forme si sono delineate dall’incontro generazionale e che valore esse rivestono oggi in tempo di pandemia?
La dimensione della ricerca come è agita nell’aspetto artistico (legato ai processi, ai contesti, al prodotto) dalle generazioni di corpi che si sono incontrate e continuano ad incontrarsi?
Quali messaggi veicola in tempo di pandemia il corpo inteso come forma agente, contenitore e generatore di esperienza?
La velocità, l’approfondimento, la flessibilità che oggi sono richieste alle nuove generazioni sono in contrasto con i parametri su cui la ricerca ha fondato il suo status dal ’900 ad oggi?

L’aspetto scientifico della ricerca come studio è in conflitto con la dimensione pulsionale del fare artistico?
Come si legano i racconti generazionali in una storia condivisa?
Si parla di giovani o di anziani ma non di persone, forse si dovrebbe rimodulare la dialettica che fa fare sistema al mondo istituzionale in cui le priorità dei sostegni rischiano di mettere da parte la memoria storica ed artistica.
Come mettere insieme in un dialogo di reciprocità le differenti generazioni dei corpi?
Quale ricaduta ha questo rapporto nel sistema culturale ed istituzionale?
La questione del vissuto del corpo verrà affrontata mettendone particolarmente in rilievo tanto le implicazioni estetologiche che derivano dal considerare l’agire del corpo nell’ambiente, quanto le implicazioni legate a una pedagogia dell’arte.
Il corpo umano si trova per così dire doppiamente esposto nel suo fare esperienza dell’ambiente e nel suo essere parte di quell’ambiente e del divenire del mondo vivente; lo sperimentare corporeo si configura per un verso come “agire espressivo”, come creazione continua di forme (forme del movimento, forme dell’interazione, forme consolidate come istituzioni e spazi dell’agire condiviso), e per l’altro come “pathos”, cioè come impatto emotivo dell’altro e dell’ambiente sul vissuto, dunque come scoperta di una “passività”, come sperimentazione di una ineludibile esposizione alla trasformazione e al divenire.

APERTURA DISCUSSIONE

09.30
Sabino Civilleri Rappresentante GENÍA Festival Prima Onda (in presenza)
09.45
Pamela Villoresi Direttrice Teatro Biondo Stabile di Palermo (in presenza)
10.00
Salvatore Tedesco Professore di estetica – coord. DAMS Palermo (in presenza)
10.20
Andrea Porcheddu Critico e storico del teatro (a distanza)
10.40
Roberta Nicolai Direzione artistica Teatri di Vetro – Regista (a distanza)

BREAK CAFFÈ

11.30
Federico Vercellone Professore Ordinario di Estetica e Filosofia (in presenza)
11.50
David Beronio – Clemente Tafuri Teatro Akropolis (a distanza)
12.10
Guido Valdini Giornalista e critico teatrale (in presenza)
12.30
Margherita Ortolani Direttrice artistica di Blitz (in presenza)
12.50
Francesca Falcone Già docente di Teoria della danza presso l’Accademia Nazionale di danza (a distanza)

PAUSA PRANZO

14.00
Alessandra Sini Coreografa-Ricercatrice Università Cote D’Azur (a distanza)
14.20
Clotilde Chernetich Dramaturg della danza (a distanza)
14.40
Alessandro Pontremoli Professore di Storia della Danza DAMS Torino (a distanza)
15.00
Roberto Giambrone Storico e Critico di danza (in presenza)

DIBATTITO E CHIUSURA LAVORI